MasterCAD 3D X​

Il BIM tedesco FACILE e POTENTE!  Usalo col plug-in NVIDIA Iray!

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MasterCAD 3D versione X, è un BIM architettonico professionale FACILE E RAPIDO pensato per progettisti d’esterni e d’interni esigenti come te!

Lo impari rapidamente e ottieni sin da subito ottimi risultati. La razionalità e completezza degli strumenti lo rendono molto intuitivo.

DISEGNI IN 2D E TUTTO E’ IN 3D

E’ COMPLETO, FACILE E VELOCE

IL RENDERING CON IRAY DI NVIDIA DA UN TOCCO MAGICO PER SODDISFARE IL COMMITTENTE

Requisiti di sistema: Windows 10 a 64 bit

Tavole precise e automatiche: la modifica di un qualunque dettaglio ha ripercussioni su tutte le viste, dunque in pianta, in 3D, nelle sezioni, nei prospetti e dunque nelle tavole. Naturalmente, nel caso lo si desidera è sempre possibile sganciare le automazioni in caso di bisogno per rielaborazioni progettuali particolari. Dunque la messa in tavola non è altro che l’inclusione e la sistemazione delle varie viste in una modalità apposita che appunto si chiama modalità Tavola.

Fotoinserimento e sovraintendenze contente: spesso le sovraintendenze sono esigenti e non solo chiedono delle rappresentazioni accurate ma anche dettagliate. Per entrambi i motivi oltre ad avere inserito delle funzionalità specifiche come il “Pennella lo sfondo”, MasterCAD 3D è dotato di migliaia di librerie 3D per potere adornare al meglio il progetto.

MasterCAD 3D + NVDIA Iray, il rendering d'impatto non è mai stato così facile!

Disegna una scala:

Trasforma in 3D la tua pianta di AutoCAD:

Piattaforme  quotabili:

Creare un terreno e una rampa ai garage:

Lo strumento serramenti consente di disegnare nuovi modelli, eseguire strombature, modificare le dimensioni dei davanzali e delle soglie, inserire maniglie, cassoni per le tapparelle e persiane, creare cornici automatiche intorno ai serramenti e nicchie nei muri, eccetera. Oltre alle numerose librerie, è possibile realizzare facilmente nuovi serramenti partendo dallo strumento “battente” il quale offre diverse geometrie (archi semplici, acuti, rettangoli, etc.) in cui sceglierne il tipo di apertura (a battente, scorrevoli, basculanti, a bilico…), il numero di montanti e tanti altri dettagli. La combinazione dei battenti consentirà di realizzare finestre con sopraluci, sottoluci e vari battenti con le animazioni selezionate.

Disegna una copertura:

Traccia una linea e la sezione è pronta:

Configura facilmente i tuoi parapetti:

Impaginazione della tavola e la stampa:

Gli editor delle scale sono al contempo semplici come logica d’uso e complessi come numero di funzioni. I parametri modificabili sono moltissimi e, accanto al numero delle alzate, profondità pedata e altezze d’invito e di sbarco, si aggiungono direttamente l’altezza dell’alzata, il valore di 2a+p, la larghezza e la lunghezza di ogni singola rampa, lo spessore sottorampa, la lunghezza e l’inclinazione di ogni singolo gradino e molti altri parametri. La scala a chiocciola accetta angoli di rivoluzione superiori all’angolo giro e quindi eseguire più avvitamenti. Inoltre, c’è lo strumento Scala Universale che consente di disegnare la scala con la forma che si vuole.

Lo strumento parapetti consente di configurare ringhiere e recinzioni agendo in modo parametrico sui singoli pezzi che lo compongono (piantoni, montanti, piedini, corrimano, etc.) e di tracciare il proprio parapetto lungo una polilinea. Lo strumento piattaforme invece estrude un perimetro verso l’alto secondo la misura specificata e così si ottiene un solido come il seguente balcone (fate attenzione che si può fare di tutto con questo strumento!).

 

Tra l’altro un’altra importante funzione sia dei parapetti che delle piattaforme è che entrambi possono essere quotati altimetricamente molto facilmente con delle semplici quote e sarà il programma a modellare il 3D come nell’esempio qui sotto della rampa (la piattaforma) e la ringhiera (il parapetto).

Lo strumento profilato permette di estrudere un disegno visto in sezione lungo un percorso. Il disegno del profilo è libero lo si crea con i classici strumenti 2D (linee, polilinee, cerchi, etc.).  Ecco ad esempio, l’estrusione del profilo di una cornice lungo una polilinea a Z.

Anche sulle coperture MasterCAD 3D si distingue: una volta disegnati i lati dell’ingombro del tetto, si specifica – lato per lato – se c’è la falda e di che tipologia è: semplice, tonda, a doppia pendenza, a più pendenze, eccetera. Dopo avere impostato ogni lato del poligono, il risultato sarà il tetto desiderato (rettangolare, a U, a L, etc.).

Altro aspetto da notare è che il tetto, di base, prepara anche tutta l’orditura in legno, che può essere spenta o personalizzata spegnendo o modificando le varie travi.

Oltre agli strumenti tetti, sono anche disponibili gli strumenti abbaini, lucernari, aperture nei tetti e gli ampliamenti falde (vedi immagine poco più sotto con cui è stata prolungata una falda esistente). Gli ampliamenti consentono inoltre di tagliare un tetto semplicemente agendo in 2D.

Va anche detto che è possibile fondere più tetti assieme con un semplice clic, secondo regole architettoniche ad esempio per fare un tetto a croce di due capanne ed evitare dunque di disegnare un tetto a capanna con due abbaini opposti.

Per la modellazione dei terreni, si disegna l’area del terreno e si immettono le quote altimetriche che ne danno la conformazione. L’inserimento delle quote può avvenire singolarmente o con lo strumento Polilinea di punti altezza, una sorta di curva di livello. Inoltre ogni vertice della polilinea gestisce una doppia quota che genera l’effetto gradino con un’altezza superiore ed una inferiore. Quest’ultima funzione è particolarmente utile per fare la classica rampa ai box (vedi schermata). Il terreno tra l’altro, può essere anche importato come file topografico DWG oppure nei classici formati DXF, TXT, XYZ, PKT, XLS (MS Excel), MDB (MS Access) e CSV. MasterCAD 3D inoltre gestisce automaticamente sia il terreno originario (ante lavori) che quello modificato (post lavori) ed in qualsiasi momento è possibile impostarne lo spessore dello strato superficiale (manto), per identificarlo rispetto allo spessore del substrato.

Naturalmente il programma è dotato di altri strumenti di disegno quali le pareti, che inoltre opzionalmente generano l’orditura in legno per le pareti a telaio, pilastri, colonne, canne fumarie, travi e fondazioni.

I pilastri, tra l’altro consentono di gestire basi, fusti e capitelli e di configurarli. Da notare il taglio automatico con un clic di pilastri e colonne sotto alle coperture.

Come accennato all’inizio,